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Patto Territoriale

Patto Territoriale di Piombino-Val di Cornia

RIMODULAZIONE DELLE RISORSE

Documento di stipula
Soggetti Beneficiari
Schede di monitoraggio
Guida operativa e normativa
Aggiornamenti normativi di rilievo

A seguito delle rinunce, revoche ed economie conseguite in fase di attuazione del Patto Territoriale il Soggetto Responsabile, sulla base di quanto stabilito dalla vigente normativa in materia (Deliberazioni CIPE n. 31/2000 e n. 69/2000; Circolari MI.A.P. n. 1.178.517 del 18.02.2002 e n. 1.187.946/GC del 24.07.2003), ha provveduto ad attivare la procedura di rimodulazione delle risorse.

Già in data 02.10.01 è stata trasmessa al Ministero dell'Economia e delle Finanze la prima istanza di riassegnazione delle risorse; successivamente, a seguito della definitiva attuazione del passaggio di competenze in materia di programmazione negoziata tra il Ministero dell'Economia ed il Ministero delle Attività Produttive, si è provveduto a trasmettere copia della medesima istanza anche alla citata Direzione Generale. Da ultimo, con nota del 18.12.2002, è stato definito un progetto di rimodulazione ai sensi della Circolare Mi.A.P. del 18.02.2002, individuando una precisa destinazione dei fondi disponibili (così come comunicato nell'ambito dell'incontro con i Soggetti Sottoscrittori del 19.12.2002).

Tale progetto è stato accolto dalla competente Direzione Generale del Ministero delle Attività Produttive che, con decreti n. PT001585 del 30.07.2003 e n. PT001609 del 08.08.2003 , ha formalmente autorizzato il riutilizzo della somma complessiva di euro 10.617.598,00 per la realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e nuovi interventi infrastrutturali così ripartiti:

•  nuovi interventi infrastrutturali .............................. euro 7.332.741,45

•  nuove iniziative imprenditoriali .............................. euro 3.284.856,55


Il progetto di rimodulazione: i nuovi interventi infrastrutturali

Il processo di sviluppo locale in atto in Val di Cornia - realizzatosi negli ultimi anni anche grazie al contributo del Patto Territoriale - ha evidenziato la necessità di proseguire con decisione nel programma di infrastrutturazione del territorio. Secondo le linee strategiche delineate dai Soggetti Promotori, quindi, la rimodulazione dei fondi prevede innanzitutto una ripartizione delle risorse su alcuni nuovi interventi infrastrutturali coerenti con gli obiettivi del Patto Territoriale originario.

In particolare, parte dei fondi sono destinati ad alcuni interventi infrastrutturali che, già inseriti nel progetto di Patto originario (1998), non risultarono inizialmente finanziati per carenza di fondi da destinare alla parte infrastrutturale (Rocca di Campiglia Marittima). In tal caso, evidentemente, la coerenza con gli obiettivi del Patto risulta garantita a priori, essendo le relative valutazioni state già effettuate in sede di presentazione del progetto di patto originario all'istruttoria bancari.

Si aggiungono quindi alcuni nuovi interventi aventi ad oggetto infrastrutture culturali (Castello di Piombino, opere di collegamento e di consolidamento per la migliore fruibilità del complesso Lanzi-Gowett, sistemazioni esterne per la migliore fruibilità del museo di Cittadella, completamento di attrezzature e servizi per la fruizione del Parco costiero della Sterpaia) rivolti alla riqualificazione ed integrazione di alcuni progetti già realizzati nell'ambito del Patto Territoriale originario (Parco costiero della Sterpaia, Museo archeologico di Cittadella, Parco archeominerario di San Silvestro); tali interventi migliorano la fruibilità e la funzionalità delle opere già realizzate ed arricchiscono inoltre nel complesso la rete dello sviluppo locale promossa dal Patto Territoriale; per queste ultime opere la coerenza con gli obiettivi del Patto è poi ulteriormente garantita dal fatto che la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale costituisce il presupposto ed il vincolo al quale è ancorato il nuovo modello di sviluppo economico locale posto a base del Patto territoriale, così come delineato dal Tavolo di concertazione locale sin dal 1998. Completano il quadro della rimodulazione alcuni interventi di tipo produttivo (urbanizzazione dell'Area Termale di Campiglia Marittima), viario (miglioramento della viabilità di accesso in Località Colmata - Piombino), di animazione e riqualificazione del territorio (centro polivalente a Suvereto, nuova urbanizzazione della parte bassa di Sassetta) e di risanamento urbano (recupero della Lega Navale - Piombino); tali opere vanno ad integrare il complesso degli interventi infrastrutturali proposti nell'ambito dell'attuale progetto di rimodulazione, nonché le realizzazioni già inserite nel Patto originario e ad oggi ultimate, e rispondono alle esigenze di qualificazione turistico-ambientale e sociale dei centri storici collinari della Val di Cornia e della città di Piombino. Ad esse si aggiunge l'urbanizzazione del Poggio Batteria nell'area portuale della città di Piombino, realizzato dall'Autorità Portuale a completamento degli interventi di urbanizzazione dell'area di propria competenza ed al fine di rendere pienamente funzionale la Stazione Marittima già realizzata nell'ambito del Patto Territoriale originario. Tale intervento è inserito nel progetto di rimodulazione in quanto integrato con gli altri interventi proposti e con il programma di infrastrutturazione territoriale alla base del Patto Territoriale originario, senza peraltro gravare sulle risorse CIPE disponibili per la rimodulazione.

Il progetto di rimodulazione: le nuove iniziative imprenditoriali

In linea con l'analisi socio-economica alla base del presente documento, le istituzioni, le parti sociali e gli altri Soggetti Sottoscrittori del progetto di rimodulazione hanno concordato di assegnare le risorse disponibili per le nuove iniziative imprenditoriali sulla base di uno specifico Bando.

La selezione delle nuove iniziative è stata improntata ai seguenti principi, coerenti con gli obiettivi posti a base del nuovo modello di sviluppo economico locale:

•  è stato ritenuto opportuno individuare un limite minimo ai programmi di investimento - opportunamente differenziato per settore economico di attività - in modo tale da non frazionare eccessivamente le risorse disponibili con il rischio così di ridurne anche l'efficacia in termini di stimolo allo sviluppo economico locale; da altro punto di vista si è poi ritenuto opportuno individuare anche una soglia massima di agevolazione in valore assoluto, tenendo conto dell'esigenza di privilegiare la progettualità proveniente da piccole e medie imprese autonome, non dipendenti cioè dalle grandi imprese industriali;

•  il parametro occupazionale costituisce uno dei due elementi cardine in base al quale valutare le proposte progettuali presentate; a tale proposito si è ritenuto opportuno non limitarsi ad una valutazione in valore assoluto, ma introdurre anche un parametro di tipo relativo (costo medio dell'incremento occupazionale) ed uno di tipo qualitativo (sicurezza degli ambienti di lavoro);

•  la cantierabilità dei progetti costituisce il secondo presupposto fondamentale per l'accesso alle agevolazioni: si è quindi introdotto un livello minimo di esecutività dei progetti (disponibilità degli immobili e loro compatibilità con gli strumenti urbanistici vigenti) senza il quale non è possibile accedere al Bando; ed un punteggio crescente in funzione del maggior grado di cantierabilità dimostrato concretamente alla data di chiusura del bando;

•  Altro elemento cardine della valutazione è rappresentato dal principio della compatibilità ambientale delle nuove iniziative imprenditoriali; a tale proposito sono previsti specifici strumenti tecnici finalizzati a valutare la capacità della singola iniziativa di contribuire all'attuazione di uno sviluppo economico di tipo sostenibile (riutilizzo patrimonio edilizio esistente, risparmio idrico, consumo energetico, difesa della costa, trattamento rifiuti).

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