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Il
Patto Territoriale di Piombino-Val di Cornia
Il percorso avviato dalle Amministrazioni locali, attraverso accordi sia a livello di governo centrale, che a livello Regionale e locale, ha avuto come obiettivo preponderante la valorizzazione delle risorse storico-ambientali per sostenere un'offerta turistica originale e qualificata e, coerentemente a questo, la realizzazione del "Sistema dei Parchi della Val di Cornia".
Tale percorso ha costituito l'avvio di
un metodo di concertazione attorno ai principali obiettivi
di programmazione e di sviluppo dell'area, percorso e metodo
concretizzatisi nella stipula
del Patto Territoriale avvenuta il 30.03.1999.
L'obiettivo strategico che il Patto ha inteso perseguire, attraverso la pratica della concertazione locale, è stato lo sviluppo economico e sociale, mobilitando tutti i soggetti dell'economia e della società.
Il 15 settembre1998, data di avvio dell'istruttoria bancaria, costituisce l'inizio formale del Patto, che ha quindi una durata di quattro anni. Gli interventi inizialmente ammessi a finanziamento sono stati complessivamente 53 (di cui 38 produttivi e 15 infrastrutturali), per un totale investimenti pari a circa €. 135.911.830,00 (€. 97.958.962,00 produttivi e €. 37.952.868,00 infrastrutturali).
Il contributo assegnato dallo Stato è stato di circa € 33.721.070,00 (€. 23.604.662,00 produttivi e € 10.116.409,00 Infrastrutturali) a fronte di una occupazione prevista a regime pari a 548,4 Unità Lavorative Annue (331,4 U.L.A. produttivi e 217 U.L.A. infrastrutturali).
Il Patto territoriale si è caratterizzato, pertanto, per una particolare attenzione all'integrazione tra investimenti infrastrutturali e investimenti privati e per il fatto di proporre un modello economico di sviluppo programmato e gestito dal basso.
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